Sei anni di guerra in Siria

Sono passati ormai sei anni dall'inizio del conflitto in Siria. Il 2016 è trascorso in un clima di terrore e tutti i tentativi di raggiungere una soluzione politica sono svaniti. Oggi oltre 4.8 milioni sono i rifugiati registrati con UNHCR e 6.5 milioni sono gli sfollati interni. Il 60% dei 450.000 rifugiati palestinesi in Siria sono sfollati, mentre 28.900 sono intrappolati in aree isolate e difficili da raggiungere come il campo di Yarmouk e il governatorato di Dara.

UNRWA continua a mantenere la sua azione di emergenza umanitaria assistendo i rifugiati palestinesi la cui vita e sicurezza sono minacciate dal conflitto armato.

Il 95% dei rifugiati palestinesi registrati fa affidamento ad UNRWA per i bisogni quotidiani di base: cibo, assistenza sanitaria, riparo, assistenza economica. Il prezzo che l’Agenzia ha finora dovuto pagare è stato altissimo: dall’inizio del conflitto 17 membri dello staff hanno perso la vita e altri 26 sono detenuti o dispersi.  Nonostante le difficoltà e la pericolosità di operare nella Siria in guerra, da oltre sei anni UNRWA e il suo staff continuano ad impegnarsi e garantire l’assistenza d’emergenza ai rifugiati palestinesi. 

6 ANNI DI GUERRA - 6 STORIE

 

I rifugiati palestinesi soffrono l’esilio ormai da generazioni. La maggior parte di loro è fuggita dal nord della Palestina nel 1948, dalle Alture del Golan nel 1967, dal Libano durante la guerra civile del 1982.

Costretti ad abbandonare le loro case una o più volte, i rifugiati in Siria si trovano adesso nel mezzo di un nuovo brutale conflitto. Molti sono fuggiti in cerca di un riparo, lasciandosi alle spalle tutto ciò che avevano. Lottando contro gli orrori della guerra, il loro primo pensiero è cercare di sopravvivere. Di seguito riportiamo le storie di persone di diverse età, ma accomunate da una straordinaria resilienza e da un incredibile coraggio. 

Shrouq Kassab, 23 anni - Centro di Formazione di Damasco, Siria

Shrouq è una studentessa ventitreenne iscritta alla Facoltà di Medicina dell’Università di Damasco che sogna di diventare un chirurgo. È fuggita dalla sua casa e adesso abita in un rifugio collettivo con la sua famiglia ma, tra mille difficoltà, continua a studiare perché, come lei stessa afferma: “Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro ma non rinunciamo alla nostra educazione, neppure in questi tempi difficili. Credo che l’educazione sia l’unica via di uscita”.

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Abdallah Mohammad al-Sahli, 77 anni - Cento di Formazione di Damasco, Siria

Ogni mattina, se il tempo è buono, Abdallah siede su una delle panche che si trovano nel cortile assolato Centro di Formazione di Damasco, luogo adesso adibito a rifugio collettivo per gli sfollati. Quest’uomo settantasettenne ama camminare e cercare in relativa tranquillità, lontano dall’affollato rifugio. 

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Ma'moun Mersal, 35 anni - Valle del Beqaa

Ma’moun Mersal è un rifugiato palestinese dalla Siria che tre anni fa è riuscito a fuggire in Libano dove ha cercato rifugio con la sua famiglia. Così inizia il suo racconto: “Siamo stati costretti a lasciare la Siria a causa della guerra, della distruzione, della fame e dell’assedio”.

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Myasar Othman, 40 anni - Centro di Formazione di Damasco, Siria

Myasar vive con i suoi figli nel Centro di Formazione di UNRWA a Damasco, in uno stabile che dà rifugio ad oltre 180 famiglie. Madre di tre figli, vive mille difficoltà ma ogni giorno riesce a trovare il coraggio per andare avanti perché, come lei stessa racconta: “Nonostante le difficoltà che vivo non devo abbattermi e devo riuscire ad essere forte per i miei figli”.

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Alia Shehabi, 80 anni - Damasco, Siria

Nel 1948 Alia è fuggita con la sua famiglia dalla Palestina e da allora si è rifugiata nella città vecchia di Damasco. Ad 80 anni ha dovuto nuovamente lasciare la sua casa e fuggire dalla brutalità del conflitto in Siria. Non dimentica la Palestina e le sue radici ma le manca anche la città vecchia di Damasco. Parlando della città che l'ha accolta nel lontano 1948 dice: "Era un bel posto dove vivere, un luogo pieno di vita.. La mia anima è legata a quel luogo".

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Ali Husssen, 13 anni - Khan Dunoun, Siria

Sono le otto del mattino al rifugio collettivo di UNRWA a Hhan Dunoun, 23 km a sud di Damasco. Il rifugio è diventato la casa delle famiglie palestinesi sfollate nel corso di questi sei anni di conflitto che hanno distrutto la Siria. È inverno e le temperature portano il gelo in Siria. 

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Il 95% dei rifugiati palestinesi registrati con UNRWA sopravvive grazie all’assistenza umanitaria. Nel 2016 UNRWA ha assistito oltre 340.000 rifugiati palestinesi in Siria, fornendo loro pacchi alimentari, aiuti economici e beni non alimentari (NFI).  

“Sognando il futuro” è una melodia composta da Imad Hutteini ed eseguita da 13 studenti delle scuole UNRWA presso il Centro di Formazione di Damasco nel sesto anniversario della guerra in Siria. “La musica dà sostegno e può rappresentare una fonte di guarigione per giovani traumatizzati” - Imad Hutteini, compositore e insegnante di musica di UNRWA.