Ultime news

23.10.2014 -

Il progetto, finanziato con i contributi dell’otto per mille, intende migliorare le opportunità di accesso all’istruzione per gli studenti con bisogni educativi speciali, garantendo a loro e alle loro famiglie attività formative tese all’integrazione e realizzate nel Centro di Riabilitazione per bambini ipovedenti dell’UNRWA, l’Agenzia ONU per i rifugiati Palestinesi.

22.10.2014 -

Scabbia e dissenteria, ma anche alcuni casi di tifo nel campo di Yarmouk subito curati grazie al meccanismo di risposta dell'UNRWA

20.10.2014 -

Una settimana dopo la conferenza del Cairo e le recenti visite a Gaza da parte del Primo Ministro palestinese Rami Hamdallah e il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, UNRWA sta potenziando la sua risposta per soddisfare le esigenze critiche delle popolazioni nella Striscia. Ci stiamo concentrando sulla fornitura di cibo, acqua e servizi igienico-sanitari a oltre 40.000 sfollati in 18 delle nostre strutture, supporto psico-sociale, in particolare per i bambini, sovvenzioni in denaro ai senzatetto in affitto, così come le riparazioni urgenti a 118 installazioni dell'UNRWA, in modo da essere in grado di garantire i nostri servizi a pieno regime. Il nostro obiettivo immediato è quello di permettere ad alcune delle famiglie più colpite di migliorare rapidamente la loro situazione. La priorità rimane la ricostruzione. Dato che le valutazioni sono ancora in corso, abbiamo rivisto al rialzo il numero delle case distrutte e delle persone colpite. Ad oggi si stima che più di 100.000 case sono state danneggiate o distrutte, interessando più di 600.000 persone. Si tratta dei dati più recenti a disposizione e sono destinati a salire visto che gli operatori sociali e gli ingenieri continuano le ispezioni e le visite nelle case. “L’enormità del compito che ci attende sta diventando chiara e il ritmo crescente dei lavori di emergenza e di ripresa la riflette”, ha commentato Pierre Krähenbühl, Commissiario Generale dell’UNRWA. “Il Cairo è stato luogo di importanti impegni assunti, che noi accettiamo volentieri. Sul campo, ci confrontiamo con le alte aspettative di migliaia di famiglie in urgente stato di necessità. Esortiamo inoltre che le promesse siano rapidamente trasformate in contributi fattivi, che ci permetteranno di iniziare il processo di ricostruzione.” “L’accesso ai materiali di costruzione è critico. Abbiamo insistentemente richiesto la fine del blocco, ancora una volta a sottolineare che si tratta di un parametro essenziale per permettere a Gaza di emergere da anni di sofferenza, disoccupazione e mancanza di prospettive. Nelle prossime settimane, l’accesso ai materiali dovrà essere agevolato dal meccanismo temporaneo negoziato di recente. Come il Segretario Generale dell’ONU ha indicato, se applicato in buona fede ci potrebbe essere un’importante svolta nel far ripartire la ricostruzione.” In questa fase critica la popolazione di Gaza richede attenzioni e supporto, in particolare considerando l’avvicinarsi dell’inverno. C’è anche bisogno di un cambio di paradigma, con la fine della dipendenza assoluta dagli aiuti, la fine delle restrizioni nei movementi, nel commercio e nelle restrizioni imposte dal blocco. Libertà di viaggiare, di importare ed esportare, di raggiungere l’auto sufficienza rimangono l’imperativo vitale.

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