Ultime news

17.11.2017 -

Il 4 novembre al centro di formazione di UNRWA a Gaza si è svolta la giornata di consegna degli attestati ai 1.246 studenti che hanno terminato con successo i percorsi formativi in 39 diverse discipline. L’evento ha dato largo spazio alla creatività e all’innovazione di questi studenti che, dopo aver acquisito capacità e competenze in grado di offrire loro la speranza di un future migliore, si preparano adesso per fare il loro ingresso nel mercato del lavoro. All’evento insieme allo staff del centro, erano presenti il nuovo Direttore di UNRWA a Gaza Matthias Schmale, il responsabile del programma educativo Farid Abu Athra e il Direttore del centro Jamil Hamad. Tutti riuniti per condividere questo importante momento con gli studenti e le loro famiglie. Parlando nel corso dell’evento, il Direttore Schmale ha incoraggiato i giovani a proseguire il loro percorso formativo affermando che “sono diventato Direttore di UNRWA a Gaza da sole due settimane, ma ho già compreso il potenziale dei giovani qui presenti. Voi rappresentate il tesoro più prezioso della Palestina”. Nel corso dell’evento sono stati esposti alcuni tra i migliori lavori degli studenti. Uno dei progetti esposti è stato realizzato da Lama Khattab, Amal Arayshi, Falesteen Basyouni, Samah Al-Qishawi e Dina Al Halabi, giovani laureate in telecomunicazione che hanno ideato un robot comandato a voce per le sedie a rotelle. Questo strumento è stato ideato al fine di facilitare la mobilità delle persone con disabilità motorie, in quanto permette loro di controllare la loro sedia a rotelle attraverso un sistema di riconoscimento vocale. Il sistema, i cui comandi vocali vengono trasmessi da un applicazione mobile, è stato realizzato con materiali reperibili nel mercato locale. “Siamo molto orgogliose di questo progetto, di facile utilizzo e potenzialmente in grado di facilitare la vita di molte persone con disabilità. Abbiamo potuto progettare questo prototipo solo grazie alla qualità dell’educazione del centro e al continuo sostegno dei nostri insegnanti”, ha detto Samah, una delle ragazze che ha lavorato al progetto. Mohammed Al Tartori e Asem Abu Abdu, diplomatisi in meccatronica, hanno invece ideato un prodotto ad energia solare intelligente dotato di un sistema con tracciamento che segue i movimenti del sole durante tutta la giornata. Questo progetto può rappresentare una soluzione alla crisi elettrica di cui soffre la Striscia di Gaza. “Siamo onorati di avere avuto il privilegio di diplomarci qui e siamo molto riconoscenti ai nostri docenti per averci seguito con passione in questi due anni. Ci auguriamo di trovare opportunità lavorative che ci aiutino a mettere in pratica ciò che abbiamo finora imparato”, ha detto Asem Abu Abdo. Il centro di formazione di UNRWA è nato nel 1953 per offrire ai giovani rifugiati percorsi formativi in grado di trasmettere loro le competenze necessarie per entrare nel mercato del lavoro, e promuovere al tempo stesso l’economia locale. Attualmente sono 1.729 gli studenti iscritti ai due centri formativi di UNRWA, uno a Gaza city e l’altro a Khan Younks, mentre oltre 23.000 sono i giovani rifugiati palestinesi che già hanno terminato con successo il programma di formazione tecnica dell’Agenzia. 

14.11.2017 -

Il Commissario Generale di UNRWA Pierre Krähenbühl ha riconosciuto il merito dell’Agenzia nell’essere riuscita a costruire e a mantenere una tra le migliori istituzioni di sviluppo umano di tutto il Medio Oriente, realizzando al tempo stesso un “indispensabile contributo alla dignità umana, al raggiungimento dei diritti umani e alla stabilità regionale”. Parlando all’Advisory Commission, che in Giordania ha visto la partecipazione dei governi ospitanti e dei principali donatori, Krähenbühl ha ricordato che nelle 711 scuole di UNRWA si sta formando una nuova generazione, con più di mezzo milione di bambini che lì acquisiscono le competenze per diventare attori del loro stesso futuro. Il suo intervento ha poi descritto gli importanti risultati raggiunti dal Dipartimento della Salute di UNRWA che ha “ideato e introdotto il concetto di medico di famiglia in 143 dei suoi centri sanitari presenti nella regione” mentre a Gaza, fin dal conflitto del 2014, UNRWA ha supervisionato la costruzione di abitazioni per oltre 85.000 famiglie. Il Commissario Generale ha riconosciuto l’importante apporto dato da ciò che ha definito un “importante e ritrovato impegno dell’Assemblea Generale” trainato da una “stimolante unità” che ha visto i membri dell’Advisory Commission rispondere positivamente alla richiesta di sostegno ad UNRWA con una volontà “globale e sincera”. Nel suo intervento, Krähenbühl ha poi ripercorso le raccomandazioni contenute nel report del 30 marzo 2017 del Segretario Generale Antonio Guterres in merito alla necessità di assicurare fondi “sufficienti, prevedibili e sostenibili” per UNRWA, appello al quale hanno seguito importanti progressi, tra cui la volontà di stabilire un fondo fiduciario presso la Banca Mondiale e una Waqf presso la Banca per lo Sviluppo Islamico. Krähenbühl ha inoltre ricordato ai delegati presenti che il deficit per il budget operativo di UNRWA per l’anno corrente ammonta a 77 milioni di dollari, spiegando inoltre di aver recentemente informato il Quarto Comitato dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite del rischio che l’insicurezza finanziaria potrebbe comportare nel garantire l’accesso ai servizi in tutti i campi operativi dell’Agenzia. Il Commissario Generale ha infine concluso il suo intervento con un urgente appello all’azione per colmare questo critico deficit finanziario e scongiurare le possibili ripercussioni sull’assistenza e i servizi dell’Agenzia. 

13.11.2017 -

“Voglio essere in salute per poter stare accanto ai miei figli e vederli crescere", ha detto la trentaseienne Mona. "Mi sono sottoposta all’intervento di riduzione dell’impatto delle crisi epilettiche e finalmente adesso sono in grado di stare accanto alla mia famiglia, specialmente a mio figlio minore, che ha solo due anni” ha detto la donna tenendo in braccio il figlio. A Mona è stato impiantato un dispositivo che previene le crisi epilettiche, un intervento che è costato ben 20.000 dollari. Anche le due sorelline Nourhane e Malak, rispettivamente di 8 e 5 anni, soffrono di epilessia fin dai primi anni di vita. Con più di una crisi epilettica al giorno, il successo dell'intervento a cui si sono sottoposte ha avuto un significativo impatto sulle loro giovani vite. Come Mona, l'operazione delle due sorelline è stata molto costosa e delicata, ma la buona riuscita ha alleviato le sofferenze e restituito loro il sorriso.  Mona, Nourhane e Malak sono tre dei cinque rifugiati palestinesi che in Libano hanno potuto sottoporsi ad interventi chirurgici grazie alle donazioni seguite all’appello lanciato da UNRWA e Taawon durante il mese di Ramadan. I contributi hanno permesso di coprire le spese mediche di interventi molto costosi, di cui il sistema di assistenza primaria di UNRWA non poteva interamente coprirne i costi.  Il piccolo Mahmoud è un altro beneficiario dell'iniziativa. Grazie alle donazioni, Mahmoud è stato sottoposto ad un intervento di impianto cocleare che è costato 24.000 dollari. Oggi il piccolo è tornato a sentire la musica e i suoni della vita come ogni altro bambino della sua età. Il prossimo mese, per la prima volta, Mahmoud potrà sentire con le sue orecchie la voce delle persone che gli fanno gli auguri per il suo quarto compleanno. La quattordicenne Hanane ha interrotto gli studi dopo che una degenerazione della scoliosi spinale l'ha minacciata di rimanere paralizzata tutta la vita. Dopo un intervento chirurgico molto delicato alla spina dorsale, intervento che è costato 31.000 dollari, oggi Hanane ha finalmente potuto riprendere i suoi studi. “Mia figlia è tornata a vivere”, ha detto la madre che poi ha raccontato che la figlia “è stata quattro ore sotto i ferri, ma adesso può di nuovo camminare. Non riesco a trovare parole giuste per esprimere la mia gioia. Non potrò mai ringraziare abbastanza tutti coloro che hanno aiutato mia figlia ad avere di nuovo una vita normale”. Tali interventi chirurgici, solo parzialmente coperti da UNRWA attraverso un apposito fondo dedicato ai casi clinici particolari, sono stati possibili grazie ai contributi raccolti dall’appello di Ramadan. Oltre ai molti individui che hanno positivamente risposto all’appello, importanti donazioni sono pervenute anche dallo staff di UNRWA. La campagna, coordinata da Taawon, ha inoltre ricevuto importanti contributi da parte del Palestine Children’s Relief Fund, della Health Care Society, della Mezzaluna Rossa Kuwaitiana e di quella Qatariana, del Zakat Fund e dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina. 

Distribuzioni alimentari

I bambini non possono aspettare
Dona ora
  • I territori in cui operiamo
  • Visti da vicino
Non vogliamo che cominci il sesto anno di guerra
Un progetto speciale per bimbi speciali
Ancora rifugiati dopo 50 anni di occupazione e 10 anni di blocco della Striscia di Gaza

Twitter

Video

Facebook