Ultime news

22.05.2015 -

UNRWA è stata costretta a sospendere l’assistenza in denaro mensile per ospitare i rifugiati palestinesi dalla Siria che vivono in Libano. A partire dal luglio 2015, più di 43.000 rifugiati palestinesi siriani in Libano che ricevono l’assistenza mensile di 100 dollari per famiglia, e 27 dollari a persona per l’assistenza alimentare non riceveranno più il loro contributo per la casa. L’Agenzia ha terminato tutti i fondi necessari a supportare l’assistenza abitativa per le famiglie palestinesi siriane in Libano. L’assistenza è la principale fonte di reddito per oltre il 95% dei rifugiati che hanno accesso limitato a servizi pubblici e ad altre forme di sostentamento”, ha affermato il direttore di UNRWA in Libano Matthias Schmale. “Tra tutti i rifugiati che hanno lasciato la Siria per il Libano, i rifugiati palestinesi sono particolarmente vulnerabili, poiché hanno ben poche alternative per ricevere i servizi e soffrono di restrizioni all’accesso al mercato del lavoro. Inoltre, a causa del loro status legale incerto, sono a rischio di detenzione, abusi e di deportazioni. La sospensione del sussidio per l'alloggio sarà disastroso per questa comunità già molto debole". Schmale fa appello alla comunità dei donatori al fine di mobilitare risorse per proteggere i palestinesi siriani in Libano da rischi inaccettabili. "Di fronte alla riduzione dell’assistenza umanitaria, le condizioni di vita dei rifugiati palestinesi dalla Siria rischiano di diventare ancora più incerte. Potremmo vedere sempre più i rifugiati palestinesi in fuga da questa dura realtà, cercando di raggiungere l’Europa attraverso il Mediterraneo. Faccio appello alla comunità internazionale per consentire ad UNRWA di fornire l'assistenza indispensabile in modo che i rifugiati palestinesi possano vivere in dignità in attesa di una soluzione giusta alla loro condizione". UNRWA continua a lavorare a stretto contatto con i partner internazionali e le agenzie delle Nazioni Unite al fine di mobilitare risorse per una risposta umanitaria in larga scala a sostegno dei rifugiati palestinesi siriani che vivono in Libano, così come le comunità palestinesi che erano già in Libano prima della crisi in Siria. L'agenzia ha fatto appello ai donatori per aumentare il sostegno attraverso la sua richiesta di finanziamento, alla ricerca di un contributo immediato di 30 milioni di dollari. L'appello di UNRWA alla crisi siriana ha ricevuto solo il 21% dei fondi necessari per il 2015 e il sottofinanziamento cronico per gli interventi umanitari in Siria continua a minare la capacità dell'Agenzia di sostenere interventi di emergenza salvavita.

20.05.2015 -

La città di Tyre, l’Ambasciata italiana a Beirut, l’Ufficio italiano di cooperazione in Libano, l’Associazione italiana UISP (Unione italiana sport per tutti), l’UNRWA e il Contingente italiano ITALBATT per la missione di Peacekeeing (UNIFIL) hanno organizzato per il secondo anno consecutivo il Vivicittà Run. Fondata dalla Cooperazione italiana per lo sviluppo e l’UISP, il tema del Vivicittà 2015 è stato “correre per l’uguaglianza”. Per il quinto anno scuole dell’infanzia libanesi, siriane e palestinesi si riuniscono in Libano correndo insieme per una causa comune. La corsa ha avuto inizio alla Rest House a Tyre ed erano presenti il Segretario Generale dell’Ambasciata italiana Federica Mazzotta, il Direttore Generale dell’Ufficio italiano di Cooperazione Gianandrea Sandri, il sindaco di Tyre Hassan Dbouk, il Direttore di UNRWA in Libano Matthias Schmale, il Comandante di ITALBATT Col. Giovanni Biondi e il Presidente della UISP Vincenzo Manco. Nel suo intervento all’evento Federica Mazzotta ha sottolineato la grande partecipazione alla corsa dichiarando “Cento bambini che corrono insieme, senza avere barriere sociali, economiche e di nazionalità: questo sicuramente è il successo dell’evento”. Matthias Schmale ha affermato: “È davvero una gioia vedere bambini e bambine con storie differenti correre insieme per una causa comune. E non per una causa qualsiasi, ma per l’uguaglianza, che è il fondamento dei principi delle Nazioni Unite e parte integrante del programma educativo di UNRWA. Questa immagine dà a tutti noi la speranza di un futuro migliore”. La corsa si è conclusa con la consegna delle medaglie ai vincitori. La Cooperazione italiana      La Cooperazione italiana per lo Sviluppo in Libano sostiene gli sforzi per una graduale stabilizzazione della situazione socio-economica e politica nel paese. Attiva nella struttura delle iniziative per le emergenze, la Cooperazione italiana non rappresenta solo uno dei maggiori partner del Governo libanese nelle attività di cooperazione bilaterale, ma è diventata l’interlocutore principale in diversi settori e per le strategie di intervento adottate in risposta alla crisi siriana.  Inoltre, per preservare l’impegno in favore dei rifugiati palestinesi, sono stati creati diversi progetti attraverso accordi bilaterali: per favorire la crescita sociale e politica (l’assistenza ai bambini, il supporto alle donne e alle questioni di genere, il miglioramento dei servizi sanitari), la salvaguardia del territorio (il miglioramento delle condizioni ambientali, la crescita delle fonti di energia rinnovabili, l’uso sostenibile delle risorse naturali), politiche infrastrutturali specialmente quelle relative alla rete idrica (piani di purificazione delle acqua, interventi contro lo spreco di acqua, installazione di canali di irrigazione) e le politiche contro lo spreco, e a favore della crescita dell’agricoltura e delle zone rurali, della protezione e  valorizzazione del patrimonio culturale (protezione dei siti archeologici, riqualificazione delle aree storiche urbane, formazione professionale).

15.05.2015 -

Il Lungo viaggio dei rifugiati palestinesi: una cronologia di privazioni e migrazioni forzate.

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