Ultime news

11.12.2017 -

Il livello di tensione e agitazione si è ancora una volta innalzato in Medio Oriente, e lo sguardo di tutti è rivolto a Gerusalemme. Mi trovo qui, nella città vecchia di Gerusalemme, per assicurare a voi – rifugiati palestinesi – che UNRWA è più determinata che mai a proteggere i vostri diritti e rispondere alle vostre esigenze. Niente è per me più importante che compiere questa missione. Questo è un mandato che riflette la volontà dell’intera comunità internazionale, e che un anno fa è stato confermato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. UNRWA continua ad affrontare una pericolosa situazione finanziaria per la rimanente parte di quest’anno. Il deficit ammonta a 49 M di dollari, una cifra ancora troppo alta. Mentre ci avvinciamo alla fine del 2017 sono pienamente cosciente delle profonde preoccupazioni dei rifugiati e dello staff di UNRWA sulla continuità dei servizi dell’Agenzia. Ho intrapreso passaggi che esulano dall’ordinario, appellandomi ai più alti livelli della comunità internazionale e prendendo misure interne per preservare il nostro fondamentale lavoro. Sono grato ai donatori, ai paesi ospitanti e ai partner per il loro importante sostegno. Oggi annuncio che i servizi di UNRWA – qui a Gerusalemme Est, in Cisgiordania, Gaza, Giordania, Siria e Libano – continueranno senza interruzioni nel 2017. Le 711 scuole di UNRWA continueranno a garantire agli studenti rifugiati palestinesi l’accesso a un istruzione che trasmette loro conoscenze e competenze, e ne preserva le opportunità. Le 143 cliniche di UNRWA rimarranno aperte e i rifugiati palestinesi continueranno ad avere accesso alle cure mediche e al supporto psicosociale. I servizi sociali di UNRWA, i lavori di mantenimento dei campi, i programmi di micro finanza e di protezione, così come le attività emergenziali, proseguiranno in tutti i campi. Faccio appello a tutti i nostri partner affinché ancora cresca la mobilitazione in sostegno ai nostri servizi, che devono continuare fino a quando una giusta e duratura soluzione verrà trovata. Si tratta della dignità di 5.3 milioni di rifugiati palestinesi. Il 6 dicembre, il Segretario Generale António Guterres ha parlato a nome di tutte le Nazioni Unite quando ha detto che “lo status finale di Gerusalemme deve essere deciso in negoziati diretti tra le due parti sulla base delle rilevanti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e dell’Assemblea Generale […] Non esiste alcuna alternativa alla soluzione dei due Stati. Non c’è nessun piano B”. Nel corso dell’anno corrente, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York ha definito indispensabile il ruolo di UNRWA e la responsabilità che abbiamo verso i vostri confronti, verso i rifugiati palestinesi. Il futuro dei vostri figli conta, e UNRWA si schiera al vostro fianco. Non per carità, ma per una ragione di rispetto e diritti, di speranza e dignità. La nostra comune umanità dipende da questo. Vi ringrazio.

07.12.2017 -

Il 21 novembre, al termine di un workshop di quattro giorni realizzato a Beirut, sono stati eletti i membri del nuovo parlamento centrale degli studenti che per la prima volta rappresenterà tutti gli studenti dei cinque campi operativi dell’Agenzia: Cisgiordania, Gaza, Giordania, Libano e Siria. Le giornate a Beirut hanno rappresentato per questi giovani un’opportunità senza precedenti. Nel corso di questi quattro giorni gli studenti si sono conosciuti, confrontati sulle loro esperienze e parlato di iniziative comuni. I partecipanti hanno affrontato diverse tematiche come i diritti umani, la leadership, la partecipazione e le responsabilità nel rappresentare i 526.000 studenti dell’Agenzia. Inoltre, come parte degli obiettivi del workshop, gli studenti hanno deliberato e concordato un piano di lavoro che guiderà l’azione di questo parlamento nel corso del prossimo anno. Sono stati poi eletti tre rappresentanti che hanno assunto la leadership del parlamento dei cinque campi operativi. Gli studenti hanno scelto tra 16 candidati, ognuno dei quali ha fatto una breve presentazione, esponendo i contributi che avrebbero potuto apportare e descrivendo come avrebbero assunto le responsabilità della posizione.   Il tredicenne Karim Abu-Kuwaik dalla Striscia di Gaza è quello che ha ricevuto più voti ed è stato eletto Presidente del Parlamento, seguito dalla quindicenne Bayan Kailani dalla Giordania, che è stata eletta Vicepresidente e da Ahmad Al Jamal, studente quattordicenne da Gaza che ha assunto la posizione di Segretario Parlamentare. Il Commissario Generale di UNRWA Pierre Krähenbühl, congratulandosi con gli studenti presenti, ha parlato dell’importanza di un approccio inclusivo nell’operatività del parlamento degli studenti. “Nei ruoli che ricoprite deve essere centrale la capacità di ascoltare e dare valore alle idee degli altri studenti e delle altre studentesse. Ricordate che la leadership è qualcosa che deve essere acquisita con molto impegno, e deve essere a servizio di tutta la comunità degli studenti”, ha detto il Commissario. UNRWA ha iniziato ad introdurre i parlamenti degli studenti nelle sue scuole dal 2001 come parte del suo programma educativo sui diritti umani. Questi parlamenti promuovono la cultura del rispetto e della tolleranza e giocano un ruolo molto importante nelle scuole e nella comunità. I membri eletti del parlamento centrale degli studenti sono: Abdallah Qasem Mohammed Samari Abdel Rahman Khalid Ibrahim Aiyat Ahmad Ibrahim Mahmoud Baker Ahmad Mahmoud Fawzi Al Jamal Alaa Imad Abbas Aseel Jamal Soboh Bayan Ahmad Mohammed Zeid Kailani Dalaa Loubani Hamza Ahmad Al Haj Hussein Younes Isalam Alaa Elddin Salem Barbakh Jawad Moein Theeb Jenin Ahmad Wesam Hwaihi Karim Abdel Basit Salim AbuKuwaik Mohammad Mabrouki Mohammed Raaft Mohammed Al Shaer Mohammad Yaser Yousef AlQaisi Mahmoud Mohamad Rafe Majd Samir Ahmad Johar Nayef Mohammed Ramadan Burqan Rinas Wisam Hussin

05.12.2017 -

La missione di UNRWA è quella di proteggere i diritti e promuovere la dignità dei rifugiati palestinesi nelle difficili condizioni che affrontano. Continueremo ad impegnarci per assistere la comunità rifugiata, un lavoro di vitale importanza ancor più se pensiamo all’estrema insicurezza e ai conflitti a cui i rifugiati vengono esposti. Tra i nostri assistiti, le persone con disabilità sono una comunità numerosa che rappresenta il 15% dei rifugiati palestinesi, individui che danno forza e trasmettono resilienza all’intera comunità. UNRWA e i suoi partner lavorano duramente per assicurare che i rifugiati con disabilità possano esercitare i loro diritti e disporre di opportunità cruciali per il loro sviluppo e per lo sviluppo dell’intera comunità palestinese rifugiata. Le responsabilità di UNRWA, in quanto erogatore diretto di servizi, sono ancor maggiori nei confronti delle persone con disabilità. Stiamo facendo grandi passi in avanti per la loro inclusione nel nostro programma educativo, in quello sanitario e di assistenza sociale, con l’ausilio di materiali educativi specializzati e dei servizi di riabilitazione, e ci stiamo impegnando per integrare questo approccio in tutti i nostri campi. Con onestà riconosciamo però che molto ancora deve esser fatto. UNRWA deve continuare ad impegnarsi per garantire una maggiore accessibilità in tutti i campi e settori, come la promozione dei training formativi che tengano in considerazione le capacità speciali delle persone con disabilità. Prendiamo questa occasione per ringraziare i colleghi di UNRWA che hanno lavorato per tradurre i nostri impegni in iniziative e azioni concrete. Questi sforzi e quelli che ancora verranno sono essenziali per mantenere la nostra promessa, ossia che nessuno deve essere lasciato indietro. Nella giornata del 3 dicembre, giornata internazionale delle persone con disabilità, facciamo appello a tutto il nostro staff e alla comunità palestinese, perché tutti si impegnino per i rifugiati palestinesi con disabilità al fine di soddisfare efficacemente i loro bisogni. Siamo determinati a veder crescere ancora l’impegno di UNRWA per realizzare una piena l’inclusione delle persone con disabilità e di tutti i nostri beneficiari.

Distribuzioni alimentari

I bambini non possono aspettare
Dona ora
  • I territori in cui operiamo
  • Visti da vicino
Non vogliamo che cominci il sesto anno di guerra
Un progetto speciale per bimbi speciali
Ancora rifugiati dopo 50 anni di occupazione e 10 anni di blocco della Striscia di Gaza

Twitter

Video

Facebook